a
Il Portale del Tè e degli infusi in Italia

Erbe Infusionali – Sai come usare il rosmarino?

Dolore alle gengive ecco l’infuso di malva

Oggi parliamo del Rosmarino, o Rosmarinus officinalis, una pianta arbustiva tipica dei Paesi dell’Europa meridionale, dell’Africa settentrio- nale e dell’Asia, che nel tempo però si è diffusa un po’ ovunque nelle zone con climi temperati come pianta ornamentale e/o, come condi- mento negli alimenti.

 

Prima di addentrarci per scoprirne le caratteristiche, è doveroso soffermarsi per un attimo sul suo nome. Diverse leggende raccontano che inizialmente i fiori di questa pianta fossero bianchi, ma che diventarono azzurro-violetti dopo aver assorbito il colore del mantello della Vergine Maria; nella lingua inglese infatti, questa pianta è conosciuta come “rosemary”, ovvero “rosa di Maria”. Un’altra etimologia del nome, lo fa derivare dal latino “Ros marinus”, tradotto come “rugiada di mare, o rosa di mare”, dal momento che la si può trovare vicino alle aree marine allo stato spontaneo, anche se mai a notevoli altitudini.

Cosa si Utilizza della pianta e quando si raccoglie

Del rosmarino si utilizzano le foglie fresche e le sommità fiorite secondo le necessità d’impiego. Per l’essiccazione, è bene tagliare sia le foglie, i ramoscelli dell’anno ed anche i fiori, raccolti all’ inizio della fioritura, ovvero nel periodo tardo primaverile e l’inizio di quello estivo (aprile-giugno), e sospenderli in ambiente asciutto, ben areato e poco illuminato, alla temperatura di 30-40° così da favorirne una miglior conservazione e il mantenimento del colore e dell’aroma.

 

I numerosi impieghi di questa pianta

 

In termini generali, il rosmarino ha proprietà toniche, antinevralgiche e antireumatiche. Stimola l’appetito e attiva la digestione svolgendo una benefica azione sul fegato e le secrezioni biliari. È consigliato alle persone depresse e affaticate.

In campo cosmetico, si sfruttano le sue proprietà dermopurificanti, stimolanti, tonificanti e astringenti.

L’infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti. Può essere aggiunto all’acqua da bagno per usarlo come purificante, corroborante e per tonificare la pelle. In questo specifico caso, si utilizzano 50 g di rosmarino, insieme ad altre piante per aumentarne gli effetti benefici. A tal proposito si consigliano 50 g di santoreggia essiccata, 50 g di salvia, e se ce l’avete anche 50 g di verbena odorosa, in 2 l di acqua per mezz’ora.

A livello popolare viene utilizzato per liberare le vie respiratorie, insieme ad altre piante: si mette a bollire un litro di acqua, con dentro foglie di rosmarino, alloro, salvia, eucalipto, timo, un rametto di pino, e si respirano i vapori direttamente dalla pentola.

Contro le contusioni e i reumatismi, si può utilizzare l’infuso. Si prendono 5 g di rosmarino (rametti) da porre in 1 litro d’acqua. Usatelo per fare lavaggi, sciacqui, gargarismi, impacchi e bagni parziali, al fine di detergere e purificare la pelle.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto, io vi invito a seguire le pagine social di MondoThè qualora ancora non l’aveste fatto, insieme alla mia pagina Instagram personale (simone. ambrogio).

Io vi saluto e vi invito alla settimana prossima, in cui parleremo di una nuova pianta e delle sue proprietà. Alla prossima settimana,

Rubrica di Erboristica e Infusi a cura di:

Simone Ambrogio

Studente di Tecniche Erboristiche presso l’Università di Torino

Settore di competenza: piante officinali

Mi interessa il mondo vegetale con tutte le sue sfumature. Mi piacerebbe lavorare in questo settore e contribuire a diffondere le conoscenze a più persone possibili, promuovendo uno stile di vita sano. Sono un musicista e ho aperto da poco una pagina instagram chiamata “Plants in music”, per promuovere la conoscenza delle piante officinali e di tutto ciò che può influenzare il benessere delle persone, utilizzando la musica come strumento per coinvolgere maggiormente le persone.

Scrivimi sulla mia pagina instagram di quali piante vorresti che io ti parlassi nei miei articoli

Pagina Instagramhttps://www.instagram.com/simone.ambrogio/

Condividi:
Giudica quest'articolo
Autore
Nessun commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.