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Parietaria contro l’insonnia nei testi antichi – Parte 3

ERBORISTERIA TRADIZIONALE di LUIGI GIANNELLI

E’ con Piacere che introduciamo una serie di articoli un po’ fuori tema ma di incredibile interesse.

Il Dott. Luigi Giannelli, Chimico, Tecnologo Farmaceutico non ché Erborista conosciuto per la sua esperienza  e per le sue ricerche improntate sull’antica erboristeria mediterranea, ci offre la possibilità di scoprire antiche proprietà perdute delle erbe mediterranee, che da oggi pubblicheremo in più capitoli.

 

La Parietaria

Le foto nell'articolo sono state fornite dal Dott. Giannelli

CURIOSITÀ

Da bambini (anni ’50-’60), non c’era un granché per giocare. Ma si doveva giocare lo stesso: eravamo bambini! Allora si usava per fare dispetti e scherzi e prendere in giro compagni e compagne di giochi, appiccicando alle magliette o ai golfini (a seconda della stagione), sulla schiena e a loro insaputa, le foglioline della Parietaria. Con le foglioline si facevano disegni o carini (stelle, figure di animali, fiori) o di presa in giro (oggetti di casa non graditi, animali cattivi; sopra una certa età anche soggetti sconci). Non veniva percepita l’operazione, poiché era fatta con delicatezza e la Parietaria è altrettanto delicata quanto “appiccicosa” (in senso meccanico, non di “colla”).

COMPOSIZIONE

Molto semplice, ma molto caratteristica e utilissima, soprattutto nel suo insieme, sia minerale, sia organico. Ecco qua: Nitrato di Potassio (“Salnitro”), mucillagini, flavonoidi e tra questi gliantocianosidi che danno il colore rosso-purpureo ai gambi, tannini, acido glicolico e acido glicerico. Il colore rosseggiante dei gambi, secondo la Dottrina della “Segnatura”, indica “Segno del Sangue” (quindi anche esso coerente con le sue Virtù cicatrizzanti e nelle congestioni “da Sangue”, come possono essere a volte gli ascessi).

Effetti farmacologici prevedibili: mucillagini e tannini fanno la parte del leone; a essi è dovuta sia l’azione lenitiva emolliente delle mucillagini e quella astringente-cicatrizzante dei tannini; a essi si somma quella vasoprotettiva dei flavonoidi e degli antocianosidi; nell’insieme si può esplicare una potente azione anti-infiammatoria locale e generale. Il Salnitro partecipa all’azione diuretica, ma anche antidermatitica, insieme a quelle degli acidi glicolico e glicerico. L’acido glicolico è noto per la sua azione esfoliante e cheratolitica, sia a livello puramente estetico e antiacne. L’acido glicerico può avere proprietà analoghe, molto più blande.

 

Nomi popolari

Muraiola, Vetriola, “Erba Vento” e in alcune zone “Spacca Pietra”. Differenze: nella provincia di Siena si chiama “Muraiola” (traduzione diretta di Parietaria), nella provincia di Firenze si chiama “Vetriola”. Ma in ambedue le province si usa/va per pulire le bottiglie e le damigiane di vetro. È nota l’azione pulitrice della pianta intera o messa a grossi pezzi nelle bottiglie e nei vasi di vetro sporchi o unti o difficili da lavare e pulire bene. Una volta un oggetto di vetro non si buttava. Si riusava. Era prezioso. Il vero riciclaggio è il ri-uso di un oggetto da chi lo ha acquistato. Magari contenente materiale diverso per l’uso successivo. Galeno perfino rammenta questo uso e grazie alla capacità pulente meccanica (ma con meccanismi anche più complessi, legati alla natura chimico-fisica delle superfici delle parti della pianta e della parete del vetro). La denominazione “Erba Vento” è legata sicuramente al suo aspetto leggero, mobile, apparentemente inconsistente. Ma potrebbe essere legata anche alla sua azione come anticolitica e quindi – con meccanismi diversi da quelli delle Piante Calde, come le Ombrellifere – antinfiammatoria-antispastica e antimeteorica.

Ringraziamo Il Dott. Giannelli, proprietario della rinomata erboristeria Hortus Mirabilis,  autore dei testi e della foto che accompagna l’articolo, nonchè la rivista L’erborista,  edita da Tecniche Nuove, per la disponibilità e la preziosa collaborazione.

Fonte: L’Erborista n.9/2016, pag. 48 a 50

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