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I sapori delle stagioni del Tè Darjeeling

I primi due raccolti  di Darjeeling sono stati lavorati ed immessi nel mercato! Mentre aspettiamo di assaggiare i nuovi gusti entusiasmanti e complessi, ecco una spiegazione dei differenti raccolti e sapori di questo tipo di Tè.

Primavera o Primo Flush (marzo-aprile)

La primavera Himalayana, fresca e secca, offre un equilibrio ottimale tra il caldo del sole e l’acqua piovana che risveglia le piante dal loro letargo invernale. L’inverno è secco e questo migliora la qualità del raccolto. Questa crescita lenta ma progressiva determina in che periodo vengono raccolte le foglie, secondo lo standard della regione. A seconda dei casi si raccoglie il solo germoglio, altre volte si arriva a prendere fino alle due prime foglie sottostanti.

La trasformazione inizia con un lungo riscaldamento ed impasto, conosciuto come lo ‘spezzamento del verde’ che rimuove una grande quantità di umidità nelle foglie (spesso più del 60%). Ciò spiega perché il primo ‘Flush’ è spesso apparentemente verde. La successiva ossidazione delle foglie parzialmente secche cattura la preziosa chimica aromatica che dà il sapore caratteristico di questi tè di primavera. La composizione finale di foglie è una miscela di germogli ‘argentati’ con foglie chiare, scure e verdi.

Sia che siano leggermente arrotolati, per una nuova tendenza al gusto più sofisticata e flessibile, oppure strettamente pressati per un sapore più classico e corposo, i tè sono rinomati per i liquori vibranti, floreali e fruttati, incarnati in quel verde così caratteristico della primavera. È anche la stagione che riflette veramente la diversità di sapore delle differenti regioni, in quanto il sapore specifico di ogni ‘giardino’ è più evidente in questo momento. Ogni tè è un riflesso del suo terroir: il tipo di pianta, il know-how e il clima prima del raccolto hanno inevitabilmente un impatto unico.

Estate o Seconda stagione (maggio – giugno)

Il raccolto estivo è generoso e offre foglie belle, luminose e succose. Il processo di laminazione induce il rilascio dei suoi succhi in eccesso  mentre l’ossidazione beneficia del calore e dell’umidità per trasformare il suo sapore e scurire la sua lucentezza. Il liquore è color del rame, legnoso e generalmente strutturato. Gli amanti del tè nero si rallegrano per gli accenti di frutta matura, agrumi e noce moscata, tutti sono al loro apice. Le note calde di spezie e di zucchero di canna sono anche tipiche del Secondo Flush.

Monsone (luglio-agosto)

Questo ciclo di crescita si verifica nel bel mezzo del periodo più caldo e piovoso dell’anno, con un conseguente abbondante raccolto dalla crescita accelerata. I succhi e gli aromi sono quindi concentrati e diluiti naturalmente. Come tali, i tè prodotti durante il periodo del monsone sono spesso corposi e più scuri, servono principalmente per alimentare le miscele produttive dei “tè del mattino”.

Autunno (ottobre-novembre)

Durante il raccolto autunnale, quando dominano il clima asciutto e le notti fredde, la crescita delle piante è notevolmente rallentata. Questo leggero “stress climatico” può contribuire a produrre tè eccezionali, simili a quelli della stagione primaverile. Le foglie marroni, ocra e argentate offrono liquori morbidi e legnosi, con aromi caramellati e floreali.

Fonte: Camellia Sinensis Tea Taster’s Blog, pubblicato su:  Social in familles de thé, Production et transformation, Thés de printemps 2017

Liberamente tradotto dalla Redazione

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