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Tè certificato Fairtrade. La vendita globale cresce del 5%

Diffuso il nuovo rapporto annuale di Fairtrade International: 150 milioni di euro per lo sviluppo delle comunità di Asia, Africa e America Latina.

PADOVA – Le vendite mondiali di prodotti Fairtrade nel 2016 hanno raggiunto 7,88 miliardi di euro, con una crescita interessante per i principali prodotti certificati: caffè +3%, cacao +34%, zucchero +7%tè +5%, banane, fiori e piante +5% ciascuno.

Dall’altra parte del mondo produttori e lavoratori del network hanno ricevuto 150 milioni di euro di Premio Fairtrade. Una somma di denaro aggiuntiva rispetto al prezzo Fairtrade. Che è assicurato dalla certificazione per avviare così progetti sociali, ambientali, di miglioramento della produttività.

Parliamo di benefici per 1,6 milioni di piccoli agricoltori e lavoratori di Asia, Africa e America Latina, raggruppati in 1.141 organizzazioni di 73 Paesi.

Il nuovo rapporto annuale

Di tutto questo parla il nuovo rapporto annuale di Fairtrade International “Creating Innovations, Scaling Up Impact”.

A vent’anni dalla sua nascita, il sistema internazionale di certificazione del commercio equo continua a lavorare. Sempre nell’interesse delle comunità dei Paesi in via di sviluppo. Offrendo così nuove opportunità commerciali agli agricoltori. E aiutando i lavoratori stipendiati ad ottenere un salario migliore.

Nel 2016 abbiamo adottato una nuova strategia globale e avviato un ambizioso piano di crescita” dichiara Dario Soto Abril, CEO di Fairtrade International. “La grande sfida che ci proponiamo ora è quella di riuscire a migliorare in modo significativo i salari dei lavoratori entro il 2020”.

Prezzi più equi, salari migliori

Da sempre Fairtrade si concentra sulla necessità dei produttori agricoli e dei lavoratori di vendere ad un prezzo più equo. Tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile.

Parallelamente a questo obiettivo, si impegna ad operare una svolta affiancando i lavoratori dipendenti. Perché siano in grado di negoziare salari migliori. E anche aiutando i produttori ad ottenere un reddito adeguato al proprio sostentamento.

Nel corso del 2016, nell’ambito delle strategie per il calcolo di un valore di riferimento per il salario dignitoso, sono state eseguite delle ricerche per determinare un valore minimo di riferimento. Questo per consentire una dignitosa qualità di vita ai lavoratori dipendenti.

Uguaglianza di genere, lotta al lavoro minorile, cambiamento climatico e tutela dei diritti dei lavoratori

Durante questo ultimo anno c’è stata una grande attenzione da parte di Fairtrade nei confronti di questi temi fondamentali.

Che sono stati affrontati attraverso una serie di iniziative di formazione sul campo. E con programmi di supporto per le cooperative di produttori.

Come ad esempio il progetto “Women’s School of Leadership” per le produttrici di cacao in Costa d’ Avorio. O il progetto “Youth-Inclusive Community-Based Monitoring and Remediation (YICBMR)”. Che è stato sviluppato in nove paesi per contrastare il lavoro minorile ed il lavoro forzato.

Nell’ultimo anno, coinvolgendo numerosi stakeholder, è stato intrapreso lo studio di un progetto finalizzato. Perché ha l’obiettivo di ampliare le opportunità commerciali per le aziende. Che intendono soddisfare la crescente domanda di prodotti sostenibili.

Dal 2018, dei nuovi servizi, complementari al lavoro con il Marchio di Certificazione FAIRTRADE, offriranno ai partner commerciali nuove chance di business. Attraverso partnership di lunga durata.

Fairtrade si sta impegnando a cambiare lo scenario del commercio  sostenibile” afferma Soto Abril. “Perchè stiamo traendo benefici dal successo degli ultimi 20 anni. Siamo ottimisti per quello che ci riserverà il futuro”.

Liberamente tratto da: Comunicaffè.it

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