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Il Tè a colazione.. fa bene?

La prima colazione divide i consumatori e le loro abitudini: c’è chi preferisce bere il tè, c’è chi invece non inizia la giornata senza il suo caffè. Se voi siete gli amanti del Tè non potete perdervi questo articolo.

il Tè al mattino.. una sana abitudine

E’ la bevanda più bevuta nel mondo, dopo l’acqua. Arriva dalla civiltà cinese e consiste in un infuso o decotto ricavato dalle foglie di una pianta chiamata Camellia sinensis. A seconda della lavorazione e del grado di ossidazione delle foglie si dividono in diverse varietà, tra cui le più diffuse sono il tè nero, il tè verde; il tè oolong, il tè bianco e quello giallo.

I benefici

Per una prima colazione a base di teina, ecco alcune informazioni. Il tè è molto ricco di flavonoidi, un gruppo di polifenoli dalla potente attività antiossidante, utile nel combattere i radicali liberi e nel prevenire l’invecchiamento e una serie di malattie. E’ ricco anche un aminoacido, la teanina. Utile nel combattere alcune malattie.

Contiene anche una certa quantità di caffeina. Infatti, una tazza da 250 ml ne contiene circa 40 mg, più o meno metà della dose contenuta in una tazzina di espresso. Uno studio presentato al congresso dell’European Society of Cardiology ha mostrato che i forti consumatori di tè hanno un rischio di morte per cause non cardiovascolari inferiori del 24% rispetto a chi non ne beve affatto.

Il tè nero ha poi un importante effetto cardioprotettivo: i bevitori di tè hanno un profilo cardiovascolare migliore rispetto a chi non ne beve. Il tè migliora anche i livelli di colesterolo nel sangue, stabilizza quelli di glicemia; è drenante e aiuta anche a perdere un po’ di peso. Infine, ha un effetto protettivo nei confronti di alcuni tipi di tumore.

Effetti negativi

Anche con il tè l’importante è non esagerare, ma il quantitativo “limite” è molto più elevato rispetto al caffè e arriva a otto-dieci tazze al giorno. Il tè è diuretico, e questo fa bene, ma anche astringente. Per qualcuno può essere un aiuto, ma serve moderazione a chi soffre di stitichezza. Qualche cautela è richiesta anche a chi è anemico: i tannini contenuti nella bevanda possono interferire con il corretto assorbimento del ferro da fonti vegetali. Meglio quindi assumerlo lontano dai pasti.

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