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Erbe Infusionali – Tutti i segreti della camomilla

Per gli addetti ai lavori, si chiama Chamaemelum nobile, mentre prima era conosciuta come Anthemis nobilis (Anthemis deriva dal greco e significa “piccolo fiore”)

Carissimi appassionati del mondo delle erbe e degli infusi, ben ritrovati.  Oggi raccontiamo la storia e l’utilizzo della camomilla, una pianta che non può non essere citata quando si parla di erboristeria.

Quando vogliamo acquistare un prodotto a base di questa pianta, ci possiamo ritrovare di fronte a due specie diverse, che appartengono alla stessa famiglia:

  • La Camomilla Romana, o comune
  • La Camomilla Tedesca

Oggi vedremo insieme che tipo di piante sono e quali sono i loro utilizzi. Nel frattempo, se non avete letto gli articoli precedenti vi invito a recuperarli sul sito, e a seguire le LIVE del mercoledì in cui passiamo un’oretta a raccontare i segreti delle piante, ma ora direi che è giunto il momento di cominciare.

CAMOMILLA ROMANA

Per gli addetti ai lavori, si chiama Chamaemelum nobile, mentre prima era conosciuta come Anthemis nobilis (Anthemis deriva dal greco e significa “piccolo fiore”). È la specie più diffusa e utilizzata tra le due. È una pianta erbacea perenne originaria dell’Europa occidentale e del Nord Africa e poi diffusasi anche in quella orientale e centrale. A questa specie si attribuiscono proprietà antianemiche, vermicide, febbrifughe, sudoripare e soprattutto digestive, aperitive, antispasmodiche e antiinfiammatorie. In questa pianta si trovano infatti sostanze amare, che stimolano la produzione di succhi gastrici favorendo la digestione.

Dai suoi capolini, ovvero quelli che vengono  comunemente chiamati fiori, si ottiene un olio essenziale usato come antibatterico, in particolare contro i batteri gram-positivi, e antimicotico, contro i funghi che causano micosi nell’uomo. Oltre a questi scopi, l’olio viene utilizzato come componente nell’aroma di molti prodotti alimentari e nella preparazione di bevande non alcoliche ed alcoliche (vermouth, tonici e digestivi). Fin dall’antichità, inoltre, viene utilizzato a livello popolare come blando sedativo, come dimostrato anche con la sua somministrazione ad animali. Trova anche impiego negli shampoo per dare gradevoli riflessi dorati ai capelli, in preparati per i massaggi del corpo e in profumi, saponi e lozioni.

CAMOMILLA TEDESCA

Per gli addetti ai lavori, si chiama Matricaria chamomilla, anche se in precedenza era conosciuta come Matricaria recutita. È una pianta erbacea annuale nativa dell’Europa e dell’Asia occidentale. Rispetto alla precedente, viene utilizzata per le sue virtù medicinali, piuttosto che per la cosmesi.

Così come per la pianta precedente, si utilizzano i capolini per preparare gli infusi e le tisane. Questa specie è soprattutto nota per le sue proprietà calmanti e per il suo olio essenziale, usato come antiinfiammatorio, antispasmodico e sedativo. Grazie al fatto di diminuire l’infiammazione, è l’ideale in cosmetica in caso di acne, eczemi, dermatiti, prurito e psoriasi. In caso di occhi secchi o infiammati, può essere utilizzata insieme alla malva come impacchi.

Nell’aromaterapia, l’olio essenziale di camomilla viene indicato anche per il suo effetto sul piano mentale ed emotivo: grazie infatti alla sua azione lenitiva, calmante e antidepressiva, è indicato in tutti i casi in cui lo stress e l’ansia rendono irritabili e nervosi.

Nella LIVE di mercoledì, oltre a parlare di zenzero, daremo un’occhiata alla morfologia di queste due piante e come riconoscerle in campo per la raccolta spontanea, quindi non perdetevela. (Potete seguirla anche su questa pagina)

Spero che questo articolo vi sia piaciuto, io vi invito a seguire le pagine social di MondoThè qualora ancora non l’aveste fatto, insieme alla mia pagina Instagram personale (simone.  ambrogio) che trovate nella descrizione.

Io vi saluto e vi invito alla settimana prossima, in cui parleremo di una nuova pianta e delle sue proprietà. Alla prossima settimana.

Rubrica di Erboristica e Infusi a cura di:

Simone Ambrogio

Studente di Tecniche Erboristiche presso l’Università di Torino

Settore di competenza: piante officinali

Mi interessa il mondo vegetale con tutte le sue sfumature. Mi piacerebbe lavorare in questo settore e contribuire a diffondere le conoscenze a più persone possibili, promuovendo uno stile di vita sano. Sono un musicista e ho aperto da poco una pagina instagram chiamata “Plants in music”, per promuovere la conoscenza delle piante officinali e di tutto ciò che può influenzare il benessere delle persone, utilizzando la musica come strumento per coinvolgere maggiormente le persone.

Scrivimi sulla mia pagina instagram di quali piante vorresti che io ti parlassi nei miei articoli

Pagina Instagramhttps://www.instagram.com/simone.ambrogio/

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