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Live Facebook di Medicina Ayurvedica – Dott. Andrea Morello

Salvia a tutti cari amici, a chi ci segue da tempo, e anche a chi magari è capitato su questo sito per la prima volta.

Salvia a tutti cari amici, a chi ci segue da tempo, e anche a chi magari è capitato su questo sito per la prima volta.

Come di consueto proseguono le nostre dirette del mercoledì, che potete seguire a partire dalle 22 sulla pagina Facebook di MondoThè, sul tema delle erbe officinali, o che potete recuperare nell’apposita sezione del sito.

Da ormai tre settimane ci siamo addentrati nel mondo della Naturopatia, per provare a far luce su una realtà spesso poco chiara, ma questo mercoledì avremo il piacere di avere con noi un ospite che tratterà un argomento un po’ diverso.

Mercoledì 11 novembre, infatti, sarà con noi il dott. Andrea Morello, e ci parlerà di Medicina Ayurvedica, la millenaria saggezza indiana che opera su corpo, mente e spirito.

 

Chi è Andrea Morello?

Andrea Morello, diplomato alla Scuola Alberghiera, a 24 anni si iscrive alla Facoltà di Farmacia. Durante questo periodo frequenta la Scuola triennale di Ayurveda con il dott. Alberto Chiantaretto, che l’ha portato a redigere una tesi di laurea sui Tailam, ovvero gli oli medicinali ayurvedici.

Oggi coniuga gli aspetti scientifici della nutrizione con le più moderne teorie sull’espressione genica determinata dal cibo.

Che cos’è l’Ayurveda?

L’etimologia di questa parola è legata alle parole sanscrite “Ayus” = vita e “Veda” = conoscenza e quindi il suo significato è proprio la “conoscenza della vita”, in tutti i suoi aspetti.

Nella mitologia indiana, infatti, esiste una divinità chiamata “Dhanvantari”, dio della medicina, che viene rappresentata con un vaso che contiene l’elisir della vita, capace di preservare la vita delle persone. Attraverso una modifica dello stile di vita e tramite l’utilizzo di preparati naturali, il sistema ayurvedico si propone di prevenire e curare le varie patologie.

Tra le preparazioni ayurvediche, una delle più importanti è sicuramente la “Triphala”, che tradotta significa “Tre frutti”. Per la sua preparazione vengono utilizzate 3 piante: la “Phyllanthus emblica”, la “Terminalia chebula” e la “Terminaria bellerica”, in una miscela usata da migliaia di anni.

Tra queste, la pianta forse più importante di tutta la tradizione indiana è proprio la Phyllanthus emblica, conosciuta anche come Amalaki, Amla, Uva spina indiana o Ribes indiano, che secondo la mitologia indiana è il primo albero ad essere stato creato. È presente in tutte le preparazioni che servono a combattere l’invecchiamento precoce. Di questa pianta viene consumato il frutto che è ricchissimo di Vitamina C (478.56 mg/100 ml contro i circa 40.6 mg/100 ml di un’aranciata).

 

Questo era solo un piccolo assaggio di tutto quello che scopriremo insieme mercoledì sera, quindi, come sempre, vi invito a seguirci in questo viaggio alla scoperta della medicina tradizionale indiana.

Se siete arrivati fin qui con la lettura, mercoledì nella chat della LIVE commentate con “io c’ero anche stavolta” e se non avete Facebook per seguirci potete salvare nei vostri preferiti questa pagina e seguirci da li

Grazie per l’attenzione, e come sempre, un saluto da Simone.

Rubrica di Erboristica e Infusi a cura di:

Simone Ambrogio

Studente di Tecniche Erboristiche presso l’Università di Torino

Settore di competenza: piante officinali

Mi interessa il mondo vegetale con tutte le sue sfumature. Mi piacerebbe lavorare in questo settore e contribuire a diffondere le conoscenze a più persone possibili, promuovendo uno stile di vita sano. Sono un musicista e ho aperto da poco una pagina instagram chiamata “Plants in music”, per promuovere la conoscenza delle piante officinali e di tutto ciò che può influenzare il benessere delle persone, utilizzando la musica come strumento per coinvolgere maggiormente le persone.

Scrivimi sulla mia pagina instagram di quali piante vorresti che io ti parlassi nei miei articoli

Pagina Instagramhttps://www.instagram.com/simone.ambrogio/

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