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Può il Tè ordinato rimanere fermo in Dogana senza pagare i dazi?

Il servizio di Deposito Doganale nell’importazione del Tè

Il Deposito Doganale o Bonded Warehouse è il luogo gestito privatamente – autorizzato dall’autorità doganale e sottoposto a verifiche periodiche – deputato ad immagazzinare merci non comunitarie mantenendole allo stato estero. Le merci quindi non sono assoggettate ai tributi doganali (dazi di importazione, IVA o qualsiasi altra imposizione o restrizione quantitativa eventualmente prevista per l’immissione in libera pratica delle merci).

Esistono più tipologie di deposito

L’autorizzazione all’esercizio di un Deposito Doganale permette anche la gestione dei seguenti regimi:

  • Deposito fiscale, dove possono essere ricevute, assemblate, ricondizionate, custodite e spedite merci nazionali e comunitarie sempre in sospensione di imposte;
  • Deposito IVA, dal quale possono transitare merci immesse in libera pratica al fine di ottenere agevolazione per il versamento dell’IVA.

 

Quali sono i soggetti coinvolti?

I soggetti coinvolti nel Deposito Doganale sono due:

  • il depositario, cioè la persona autorizzata a gestire il deposito;
  • il depositante, ossia il soggetto vincolato alla dichiarazione di assoggettamento delle merci al regime del Deposito Doganale.

 

Il regime del Deposito Doganale è pertanto un regime economico sospensivo poiché durante lo stoccaggio della merce nel deposito il pagamento dei tributi doganali resta sospeso e consente di negoziare le merci ivi giacenti come se si trovassero ancora all’estero.

Bonded Warehouse è il luogo deputato ad immagazzinare merci non comunitarie mantenendole alla stato estero.

 

Che cosa consentono le disposizioni in materia?

In sintesi le possibilità operative previste dalle disposizioni sono:

✓ lo stoccaggio di merci non comunitarie e comunitarie

✓ lo stoccaggio comune tanto per merci in colli identificabili quanto per pezzi singoli

✓ le manipolazioni usuali al fine di assicurare la conservazione, migliorare la presentazione delle merci immagazzinate o la loro qualità, e di prepararle per la distribuzione o la vendita ✓ la rimozione temporanea, per periodi di tempo limitati e per il conseguimento di specifiche finalità, valutate caso per caso

✓ il trasferimento da un deposito doganale ad un altro

✓ le operazioni di perfezionamento attivo o di trasformazione sotto controllo doganale

 

Quali sono i vantaggi

Il principale vantaggio è il differimento della riscossione dei tributi doganali al momento della vendita. Questo rappresenta non solo un beneficio finanziario (in termini di interessi e di cash flow) e, se utilizzato anche il deposito IVA, decade la necessità del rimborso IVA.

Poi è soprattutto con le merci gravate da alti dazi o da lunghi tempi di approvvigionamento, come nel caso del Tè, che si ottengono i risultati migliori: a causa del primo elemento, oggi unito ad una forte instabilità dei mercati, capita frequentemente che non sia vantaggioso, per l’impresa, assumersi il rischio e i costi dell’importazione “tradizionale”, senza avere già acquisito la commessa. Oltre il prezzo, però, sono i tempi di disponibilità e di consegna delle merci gli elementi quasi sempre decisivi per la valutazione dell’acquirente. Grazie all’utilizzo del deposito doganale privato si supera questo stallo recuperando la competitività compromessa, poiché le merci sono immediatamente disponibili senza gravose imposizioni fiscali. Inoltre, potendo contare su consegne al cliente in tempi rapidi e certi, è possibile pianificare più agevolmente l’approvvigionamento ed il trasporto sfruttando al meglio i tempi e le opportunità offerte dal mercato.

Per poter usufruire del regime sospensivo ci sono una serie di accorgimenti stabiliti dalla norma e l’ottenimento dell’autorizzazione al Deposito Doganale e la relativa gestione, richiedono operazioni piuttosto complesse e l’impiego di personale specializzato.

Per maggiori informazioni potete contattare i consulenti ADeMaThè all’indirizzo info@maestridelthe.it

Editor

 

A cura di Marco Bertona, delegato italiano presso il Gruppo Intergovernativo sul Tè della FAO e presidente di ADeMaThè Italia.

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