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Le piante del tè clonate sono selezionate, non alterate

Il termine clonato o clonazione, usato in associazione alla pianta del tè è stato confuso con Geneticamente Modificato (GMO) in alcuni casi, spiega Peter Goggi, presidente dell’ associazione americana del tè. Eppure il termine clonato si riferisce alla tecnica di propagazione vegetativa che nulla ha a che vedere con i processi di ingegneria genetica.

L’associazione americana del tè non è a conoscenza di nessun prodotto  tèario commercialmente reperibile ottenuto con modificazione genetica, sostiene Goggi. Di conseguenza la presenza di etichette e diciture recanti la scritta ‘non-GMO’ è assolutamente superflua: è come etichettare una banana con la scritta: ‘priva di glutine’.

E’ importante capire la differenza dei termini : ‘ingegneria genetica’ e  ‘modificazione genetica’.  Secondo il glossario americano ‘USDA’s Glossary of Agricultural Biotechnology Terms’ l’ ingegneria genetica richiederebbe aggiungere, cancellare o muovere geni specifici all’interno di un organismo mentre la modificazione genetica, potrebbe far uso di tecniche di ingegneria genetica o di raccolta di mutazioni naturali riselezionandole e controllandone le caratteristiche: in questo ambito vengono prodotti i cloni. Al di fuori dell’America il termine geneticamente modificato indica in realta’ spesso le tecniche di ingegneria genetica, impropriamente.

Perché’ vengono usati i cloni? A cosa sono utili? I vantaggi di usare piante clonate rispetto a quelle coltivate  più tradizionalmente è che i rendimenti sono più elevati, d’altro canto il processo di propagazione è più caro. I propagatori devono essere individuati, devono essere studiati nella forma e struttura della foglia, dopodiché’ gettati via o usati per la propagazione. Un cespuglio madre puo’ produrre  da 50 a 300 rametti da propagazione all’anno.

Il lavoro di propagazione e di bioingegneria  è un lavoro da certosino, non si può semplicemente tagliare un rametto e ripiantarlo. E’ un lavoro lungo che richiede metodo e molte capacità creare un tipo di pianta che possa trasformare l’ industria del tè. Il rendimento di una pianta clonata e’ da 3 a 4 volte superiore ad una tradizionale pianta del tè.

Fonte: World Tea NewsTea – Association of the USA, Peter Goggi

Traduzione: redazione InfoThe

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