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La prima piattaforma multimediale italiana sul Tè

Le ultime novità sulla produzione mondiale del Tè, buone notizie!

3-05-2017

La fine di quest’inverno e l’inizio della primavera sono state caratterizzate, in molte regioni produttrici di Tè, da siccità, sbalzi di temperatura ed attacchi parassitari che hanno causato molte incertezze tra i coltivatori del Tè. Negli ultimi mesi, grazie al cielo, le condizioni si sono riprese permettendo discreti raccolti ed un sostenuto ottimismo nell’ambito del mercato del Tè.

Nel nord India la domanda è costante ed elevata, i Tè Assam sono venduti molto bene.

Nel sud dell’India le piogge hanno fatto riprendere la produzione del Tè svegliando immediatamente il mercato.

Nessuna nuova invece da Colombo (Sri Lanka), dove la situazione è stabile.

A Jakarta  (Indonesia) il mercato del Tè presenta fluttuazioni, con evidenti rialzi e ribassi mentre il Vietnam risente di temperature notturne basse, qualche pioggia di troppo ed aspetta con trepidazione il nuovo raccolto che uscirà sul mercato a maggio.

 

Il Kenya (Africa orientale) è stato finalmente raggiunto dalle piogge, anche se non si sa ancora se queste siano sufficienti a far riprendere bene le coltivazioni. La domanda di Tè però resta alta e stabile, facendo sì che resti ben poco Tè invenduto. Differente la situazione per il Malawi (Africa orientale) che, con scarse vendite, vede i suoi Tè restare in deposito.

A maggio si aspettano i raccolti della Cina, del Vietnam e della Corea del Nord, sarà interessante notare come questi influenzeranno il mercato.

Guardando la situazione globale si può dire che il peggio è passato e che la produzione e la vendita del Tè in questa prima metà dell’anno sta andando bene.

Una menzione negativa va fatta purtroppo per la coltivazione del Tè verde in Nepal: a causa dei prezzi troppo bassi i coltivatori si trovano costantemente sull’orlo del fallimento e corrono ai ripari trasformando sempre più coltivazioni di Tè in altre attività più redditizie. La situazione va imputata purtroppo allo scarso interesse dimostrato del governo nepalese per questa amata coltivazione.

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