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Il Portale del Tè e degli infusi in Italia

Babingtons: la storia della sala da Tè piu’ antica d’Italia

Inghilterra 1893, regnava la Regina Vittoria.

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Isabel Cargill e Anna Maria Babington

Due signorine di buona famiglia, colte e intraprendenti, decidono di venire in Italia, a Roma. Sulle orme dei poeti inglesi Keats, Shelley e Byron che soggiornarono a lungo nel nostro paese.
Isabel Cargill e Anna Maria Babington si misero in viaggio con il desiderio di aprire nella Capitale una sala da tè e di lettura per la comunità anglosassone. Quando il tè poteva essere acquistato, perché in Italia considerato solo medicina, in farmacia.

 

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La sede di Babingtons a P.zza di Spagna

Scelsero un locale nel cuore del cosiddetto “quartiere degli inglesi”, vicino piazza di Spagna. Originariamente la sala era in via Due Macelli, a pochi passi dalla Scalinata di Trinità dei Monti, ma l’inatteso successo costrinse, dopo un paio d’anni, le due giovani proprietarie a spostarsi proprio in Piazza di Spagna. Dove tutt’oggi è la sala da tè Babingtons.

 

Con il nuovo secolo diventa luogo élitario per gli appuntamenti di intellettuali, artisti e nobili. Italiani e stranieri. Al tè (una sola miscela indiana), ai libri e ai giornali si aggiungono i primi dolci e le prime portate da mangiare. Tutto rigorosamente in stile inglese. O meglio, Vittoriano.

Roma, così, scopre la pasticceria inglese e la piccola colazione a base di bacon e uova. Una piccola grande rivoluzione nel centro della città.
Il ruolo che la sala riesce a conquistarsi fa sì che Babingtons riesca a sopravvivere alle due guerre. Porte sempre aperte, anche durante il secondo conflitto. Qui si discuteva di politica, di letteratura e di arte.

La rinascita, nel dopoguerra, permette alla sala, sempre nelle mani dei discendenti di Isabel Cargill, l’unica ad essersi sposata, di rinnovare il locale e il menù. E negli anni Cinquanta, insieme al nuovo logo con il gattino nero (Nerino che allora girava per i tavoli), è stata creata in Inghilterra la prima miscela Babingtons. Studiata e calibrata sull’acqua di Roma.

Negli anni Sessanta la sala è stata palcoscenico di film e luogo di incontro di sceneggiatori, attori e registi. Quando Roma era la Hollywood sul Tevere, Babingtons era il salotto dove si poteva gustare un high tea con calma, lontano dai rumori e cullati da musica classica.

La sala come una casa inglese, ad accogliere solo cameriere, donne sorridenti come è una padrona che accoglie gli ospiti per l’ora del tè.

In realtà qui si può mangiare a tutte le ore, dalla mattina alle dieci alla sera alle 21,15: la cucina è sempre aperta, ogni piatto può essere ordinato a metà mattinata come nel tardo pomeriggio. I piatti serviti sono tutti fedeli alla tradizione britannica: english muffin, tea cakes, torta al cioccolato, alle noci, al limone, all’arancia, cup cakes, scones con marmellata, uova alla Benedectine, riso al curry con salsa chutney e noci tritate, sandwich e ricche insalate.  E il breakfast naturalmente!

Nella lista si contano più di 30 tè da ogni parte del mondo. Le ultime miscele sono state create per fare un omaggio alla città eterna, “I 7 Tè di Roma”, i monumenti (Colosseo, Trinità dei Monti, Cappella Sistina, Fori Imperiali, la statua di Paolina Borghese, Bocca della verità, Fontana di Trevi) sono diventati un aroma, un sapore, un profumo da bere. Durante i mesi invernali, ogni lunedì, appuntamento con il “Tè Vittoriano”. Tovaglie bianche d’epoca, porcellane Ottocentesche, un’arpa suonata dal vivo, cameriere in abito d’epoca e menù fedele a quello servito durante il lungo regno dalla sovrana grande amante del tè.al posto del tavolo
Incontri e seminari sulla storia legata alla bevanda e degustazioni vengono organizzate dall’autunno alla primavera. Oggi la sala è riuscita a trovare un perfetto equilibrio tra il passato e il presente. Gusto vittoriano, ma anche attenzione a portate “leggere”, piatti veloci, centrifugati energetici e tisane. Nel primo salone il negozio vende oltre 120 varietà di tè, dolci, tazze, teiere. Sul sito è possibile acquistare on-line i prodotti disponibili in sala.
A guidare Babingtons, i pronipoti di Isabel Cargill Chiara Bedini e Rory Bruce. Buon tè a tutti! All’inglese!

 

Gentilmente redatto da Carla Massi di Babingtons per MondoThe’

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